giovedì 23 marzo 2017

Malattie rare e diritti dei cittadini a Linea Diretta del 23 Marzo 2017!


Cari amici del Blog,

facciamo nostro l'appello dell'Istituto Superiore di Sanità a promuovere l'informazione pubblica sulle malattie rare attraverso sponsorizzazioni private e, gratuitamente come di consueto, dedichiamo la puntata di Linea Diretta di oggi, 23 Marzo 2017, in onda su Canale 10 7 Gold (canale 13 per Toscana, Umbria, Alto Lazio e Provincia di La Spezia) alle ore 15:30, al delicato tema delle malattie rare e dei diritti dei cittadini.
Potrete telefonare in redazione al numero che apparirà in sovraimpressione per le vostre domande e richieste di chiarimento, rigorosamente in diretta. sono previste repliche della puntata anche su altri canali del gruppo, e come di consueto troverete fra qualche giorno la registrazione della puntata nel mio canale Salute Youtube.

Stay Tuned!

mercoledì 22 marzo 2017

In tanti a Roma: «Sulle vaccinazioni vogliamo libera scelta» (Terra Nuova .it)


Erano tanti, martedì 21 marzo, a Roma i genitori e le famiglie che hanno preso parte alla manifestazione "PrimaVera giornata per la libertà di scelta vaccinale" organizzata da diverse associazioni e comitati di tutta Italia.

Si sono ritrovati proprio in piazza Montecitorio per «far arrivare forte e chiaro il loro messaggio al governo» come hanno spiegato. La richiesta verte sulla libera scelta in materia vaccinale. Erano presenti genitori e famiglie da tutta Italia, con cartelli e magliette, e all'unisono hanno chiesto che il governo riveda la stretta attuata sulle vaccinazioni, che oggi in alcune Regioni sono richieste per accedere ai servizi educativi per la prima infanzia, pena l'esclusione, mentre altre si stanno muovendo per attivare il vincolo.
«Le politiche e i programmi vaccinali sono orientate oggi a comprimere le libertà personali anche attraverso la discriminazione sociale, negando l’accesso alle comunità infantili ai bambini non vaccinati e pianificando leggi di esclusione dalle scuole e dai luoghi di istruzione» ha detto Claudio Simion, presidente di Comilva, una delle associazioni promotrici della manifestazione. «Porre questioni di rilevanza scientifica e sociale sui vaccini non rende anti-vaccinisti, ma è semplicemente lo strumento per conseguire un consenso informato - prosegue Simion - La salute, in particolare quella dei nostri figli, è un bene prezioso cha va difeso con la piena responsabilità e partecipazione consapevole, acquisendo una informazione libera da ogni censura e conflitto di interesse e utilizzando il proprio discernimento. Le istituzione hanno la grande responsabilità di garantire che questo processo si svolga in piena trasparenza, utilizzando tutte le possibili forme di coinvolgimento della cittadinanza».
Una delegazione delle associazioni promotrici è stata ricevuta a Montecitorio nel corso della giornata.
Molti hanno ricordato come sia da qualche tempo sparita sui media la questione meningite, che, dopo un grandissimo allarme lanciato sui media stessi, ministero e Istituto Superiore di Sanità hanno definito una "epidemia esclusivamente mediatica". 
E riguardo all'allarme morbillo, approdato in questi giorni sui giornali e in tv, in molti hanno chiesto chiarimento al ministero riguardo ai dati.
È intervenuta anche Federconsumatori, che «ritiene necessario fare chiarezza sulla situazione attuale di allarmi costanti e dati contraddittori e incompleti che vengono puntualmente diffusi» scrive. «Informazioni chiare ed esaustive sono fondamentali in questi frangenti. Per questo chiediamo di sapere:
- se e come i casi attuali di morbillo sono dovuti alla nota ciclicità delle malattie esantematiche che ha fatto registrare la epidemia di morbillo nel 2012, quando peraltro non erano significativamente calate le coperture vaccinali,
- perché non si danno più notizie sui casi di meningite,
- come mai non si sottolinea il fatto che non ci sono stati più decessi per meningite nell’ultimo mese.
Nel dettaglio, in relazione al paventato allarme sul morbillo, riteniamo indispensabile che il Ministero fornisca i numeri relativi all’incidenza di casi degli anni precedenti, comprese le fasi prevedibili di   picco ciclico e il raffronto con la relativa copertura vaccinale. Informazioni essenziali per capire qual è il reale quadro sanitario e per adottare le opportune e dovute precauzioni, nel caso fosse necessario. Il principio deve essere quello della trasparenza: bando agli allarmismi ed a campagne mirate solo ad arricchire le case produttrici di vaccini. La salute dei cittadini e la prevenzione sono priorità fondamentali, anche nell’ottica di un notevole risparmio del Servizio Sanitario Nazionale, che non si deve trovare costretto a curare malattie che possono essere prevenute».
Anche il Movimento 5 Stelle ha chiesto chiarimento sui dati contraddittori, intervento ripreso da Quotidiano Sanità.
«Il morbillo era la più comune malattia esantematica dell’infanzia, si è sempre presentato ad ondate epidemiche ogni 3-5 anni, quando la quota dei bambini suscettibili saliva al 20-30% - spiega l'associazione Assis, Studi e Informazione sulla Salute - Colpiva prevalentemente i bambini nei primi 10 anni di vita, per cui da adulti si era immuni dalla malattia. La vaccinazione ha modificato in parte l’andamento della malattia, che rimane comunque ciclico, anche se vede sempre più spesso coinvolti lattanti e adulti». «In Italia la riduzione della mortalità da morbillo è illustrata dal grafico pubblicato nello studio La mortalità dei bambini ieri e oggi realizzato da Unicef e ISTAT. La vaccinazione di massa, introdotta negli anni 90, è intervenuta quando la mortalità era già prossima allo zero». «Non abbiamo trovato traccia di decessi recenti causati dal morbillo in Italia nelle pubblicazioni ufficiali recenti».
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FONTE E CREDITI: www.terranuova.it, sito online

giovedì 2 marzo 2017

La censura arrogante sui vaccini (Ass. Vita al Microscopio)

1 marzo 2017 da  in , 

P1080844
Roberta Doricchi intervista il dott. Stefano Montanari.
Roberta Doricchi: Lei ha detto pubblicamente che non si occuperà più di vaccini. Dopo quello che è accaduto a Bruxelles, a Parigi e a Londra e che lei ha descritto seccamente sul suo blog [http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2965-signore-e-signori-il-medioevo.html (N.d.R.)] posso capirla. Ma non mi pare di ricordare sue sconfitte.
Stefano Montanari – Questo è un caso diverso dagli altri. Io mi sono occupato di inceneritori di rifiuti, di centrali elettriche, di impianti a biomasse, di filtri antiparticolato, di malattie da guerra, di alimenti contaminati e di non pochi altri argomenti uno più delicato dell’altro. In ogni caso, mio malgrado e spesso senza rendermene conto, ho toccato interessi enormi, attirandomi addosso attacchi di ogni tipo. La sottrazione dell’ultimo microscopio non è che un esempio fra i tanti. Stavolta, però, la cosa è più critica: molto più critica di quanto mi sarei mai aspettato.
RD – Perché?
SM – Perché i vaccini non sono solo un business colossale, ma sono oggetto di culto che, più che religioso, chiamerei di superstizione. Lì non sono coinvolti solo i furbetti che fanno palate di quattrini come negli altri casi, anche se di quelli ce ne sono in abbondanza, ma c’è una schiacciante maggioranza di popolo che non solo è tenuto ignorante ma che, quel che è peggio, vuole a tutti i costi rimanere tale.
RD – Ancora una volta le chiedo perché.
SM – Perché il vaccino è un amuleto che dà sicurezza. È la coperta di Linus. Ci sono i politici a rassicurare, i giornalisti, gli scienziati presunti tali, giù fino all’ultimo medico di famiglia: ti fai la puntura e diventi invulnerabile. E, allora, perché rinunciare a dormire sonni tranquilli? E se non vaccini tuo figlio sei un criminale. Eppure, basterebbe dedicare dieci minuti all’osservazione dei dati degli enti ufficiali di statistica inglese e americano per accorgersi, con i freddi dati sotto gli occhi, che i vaccini non hanno salvato nessuna vita umana. E questo nella più generosa delle ipotesi. Se, poi, aggiungiamo le porcherie che stanno allegramente nei vaccini…
RD – Eppure mi pareva che fino a non molto tempo fa lei non fosse di quell’opinione.
SM – Io ho studiato farmacia, la sola facoltà universitaria che si occupi davvero di medicinali, ed ero stato cresciuto nella convinzione che i vaccini fossero la potenziale salvezza del mondo. Ero convinto che davvero avessero eradicato o, almeno, ridotto enormemente quanto a incidenza tante malattie. Poi, dopo lo shock di una quindicina di anni fa, quando analizzammo i nostri primi campioni di vaccini trovandoli a sorpresa inquinati, cominciai a studiare per davvero, rinunciando a tutto quanto credevo di sapere e con la mente libera da pregiudizi. Piano piano, negli anni, studiando in parallelo con le nostre analisi mi dovetti rendere conto, e lo feci non senza fatica, che ci erano state raccontate fandonie: fandonie prive del minimo fondamento. Ma, prescindendo dalla farmacologia, a convincermi che i vaccini sono immersi fino al collo nel malaffare è stato qualcosa che di scientifico non ha niente.
RD – Cioè?
SM – Cioè la reazione di professorini non solo palesemente ignoranti ma altrettanto palesemente truffaldini. Questi non solo mentivano e continuano a mentire, ma ignorano qualunque elemento possa mettere a rischio quello che per loro è diventato il business fino a censurarlo, con tanti saluti a Ippocrate e al suo giuramento.
RD – Un esempio di censura?
SM – A parte l’impossibilità di entrare nei loro siti Internet se solo si è posta una domanda imbarazzante, pensi solo, scegliendo un argomento fra i tanti possibili, allo squallore delle frottole che si raccontano sull’autismo. Una delle tesi di successo di questi professorini è che, se un bambino in perfetta salute diventa autistico poche ore dopo la vaccinazione, è solo perché è a quell’età che l’autismo sopravviene. Ho appena letto la notizia di tre gemelli diventati simultaneamente autistici dopo l’iniezione. Naturalmente il caso, un caso che più esplicativo non potrebbe essere, viene debitamente censurato e questi personaggi continuano ad imbrogliare quelli che, direttamente o indirettamente, sono diventati la loro clientela. Comunque, gemelli o no, sarebbe sufficiente fare due chiacchiere con i tantissimi genitori che l’effetto dei vaccini l’hanno visto con i loro occhi. Con tutto quanto c’è di dichiarato o di clandestino in quelle siringhe…
RD – Ma lei ha invitato più volte questi cosiddetti scienziati ad assistere alle analisi dei vaccini.
SM - Non solo quei personaggi non rispondono ogni volta che io li invito a presenziare alle nostre analisi, ma continuano imperterriti a negare gli effetti collaterali e, pur non avendo mai fatto un’analisi, continuano a negare la presenza di porcherie nei vaccini e, non contenti, continuano pure a terrorizzare il gregge ormai in stato d’ipnosi a proposito di epidemie del tutto inesistenti e di pericoli grottescamente inventati. Strano che nessun magistrato si prenda la briga di dare un’occhiata. Ma con quei personaggi è impossibile qualunque confronto, se non altro perché scappano terrorizzati non appena l’eventualità di un faccia a faccia, dati propri alla mano, viene anche solo vagamente paventata. Poi ci sono i politici. Che questi siano totalmente ignoranti non può stupire, ma ciò che aggrava la loro ignoranza, e di parecchio, è l’arroganza con cui difendono ciò che è scientificamente indifendibile. Senza fare nomi, riveda il caso del film Vaxxed vietato al parlamento di Roma e a quello europeo di Bruxelles. Dove sia finita la dignità dei parlamentari non saprei dire. Ciò che posso dire, invece, è che un deputato o un senatore, anche se abusivo come quelli nostrani, che si degradi al punto di accettare supinamente che qualcuno decida ciò che lui deve sapere e ciò che gli deve restare ignoto è degno solo del massimo disprezzo umano. Ma a veicolare capillarmente il tutto ci sta un esercito di giornalisti e di zucche televisive parlanti, e gli intossicati da TV e da Internet, che costituiscono una popolazione immensa, sono le loro prede di elezione. A questi personaggi si aggiungono le mammine isteriche le quali, eccitate dalla popolarità raggiunta cui, naturalmente, non hanno l’abitudine, e dopo aver acquisito l’onniscienza del caso, sparano le sciocchezze più ridicole arrivando persino ad inventare persecuzioni mai avvenute da brave malate di mitomania e di disturbo istrionico della personalità.  E allora – mi chiedo – visto tutto questo, perché si sarebbe dovuta allestire una guerra simile se non ci fossero interessi molto pesanti in ballo? Perché a Bruxelles ho dovuto parlare sotto protezione armata? Perché mia moglie ed io continuiamo ad essere ostacolati, spesso con un’arroganza inaudita e nel disprezzo della legge e delle sentenze del tribunale, nelle ricerche quando la ricerca è libera per l’articolo 33 della Costituzione? Perché i medici che fanno domande rischiano di essere banditi dalla professione? Perché si dà loro un premio in denaro per ogni ago che piantano indipendentemente dall’indicazione e dall’osservanza della buona pratica medica? È tutta questa reazione ad avermi definitivamente dimostrato, insieme con le nostre analisi, che i vaccini sono nient’altro che un business di dimensioni planetarie, un business che senza la violenza non avrebbe modo di sostenersi perché i risultati obiettivi sono, a dir poco, fallimentari. E, per di più, un business che porta con sé guai non solo per il portafoglio, visto che molta di quella mercanzia la paghiamo con le tasse, ma per la salute.
RD – Ho letto che un laboratorio tedesco ha analizzato alcuni vaccini trovandoli inquinati [https://autismovaccini.org/2017/02/14/germania-analizzate-16-fiale-di-vaccini-tutte-inquinate/ (N.d.R.)]. Che ne dice?
SM – Nessuna sorpresa. I tedeschi hanno applicato una metodica molto diversa dalla nostra: mentre noi cerchiamo con il microscopio elettronico, vedendole, le particelle solide e inorganiche di cui, purtroppo, i vaccini sono pieni, loro usano una tecnica classica che permette di registrare gli atomi e le molecole che stanno nella parte liquida del vaccino o, comunque, nella soluzione finale. Dunque, ognuno di noi lavora con i metodi adatti su una frazione diversa del prodotto, cosicché i loro ritrovamenti sono diversi dai nostri ma con i nostri sono del tutto complementari. Interessante che abbiano trovato invariabilmente il mercurio in tutti i campioni dei 16 vaccini analizzati, un elemento la cui presenza viene negata cocciutamente. Purtroppo, prescindendo da politici e giornalisti che, di regola, si esprimono a vanvera, parlando in generale e con le dovute eccezioni, i medici hanno solo nozioni rudimentali di chimica e, forse paradossalmente per chi non è del mestiere, non conoscono i farmaci. Non sanno, per esempio, che il mercurio viene regolarmente usato in una fase di produzione dei vaccini e che è di fatto tecnicamente impossibile rimuoverlo poi del tutto. Se poi costoro sapessero come si comporta chimicamente il mercurio con le proteine, la cisteina in particolare, saprebbero che ne bastano delle tracce per fare veri e propri disastri.
RD – Ma, leggendo i risultati di quelle analisi, ho visto che si è trovato perfino l’uranio.
SM – Sì, l’ho visto: 15 vaccini su 16 lo contenevano. Non mi chieda da dove viene l’uranio perché non ne ho idea, ma di sicuro io non me lo farei iniettare.
RD – E le autorità sanitarie?
SM – Quelle sono un problema enorme. Ci costano dei patrimoni e non solo non muovono un dito, dopo essere state allertate, almeno per controllare sia quello che abbiamo pubblicato noi [http://medcraveonline.com/IJVV/IJVV-04-00072.pdf (N.d.R.)] sia quello che hanno pubblicato i tedeschi, ma si arrampicano su specchi sempre più scivolosi per negare ciò che ormai è palese. È ovvio che questi enti, e parlo a livello mondiale, hanno abdicato totalmente alla loro missione e di loro non ci si può più fidare nemmeno minimamente.
RD – Che cosa dovrebbero fare in questo caso?
SM – Semplicemente rifare le analisi, le nostre e quelle dei tedeschi, esattamente come le regole della scienza comandano. Invece l’unica reazione è il tentativo goffo di screditarci con obiezioni comiche e di difendersi dietro un allucinante “lei non sa chi sono io.” Ed è proprio perché ci stiamo rendendo conto di chi sono loro che sono convinto di trovarmi al cospetto di entità completamente inaffidabili. In definitiva, quei baracconi devono esistere solo per garantire la nostra salute e, invece, la sola cosa che garantiscono è un business che con la salute non ha niente a che fare. A consolazione, devo dire che, in un recente viaggio all’estero, ho incontrato un funzionario di uno di quegli enti, un giovane scientificamente molto preparato, che mi pare molto benintenzionato ad andare davvero a fondo della questione. Dunque, c’è ancora vita sulla Terra. Spero solo che chi sta gerarchicamente sopra di lui sia culturalmente e, soprattutto, moralmente all’altezza.
RD – Ammettiamo che le analisi venissero rifatte. Che cosa succederebbe?
SM – Ammettiamo allora che le analisi non siano taroccate e che diano risultati oggettivi che poi vengano resi pubblici senza censure come è diritto di tutti. I casi sarebbero naturalmente due: i vaccini sono puliti o i vaccini sono sporchi. Nel primo caso, per pura incapacità, noi e i tedeschi avremmo fatto una pessima figura e ci dovremmo ritirare lontano dal mondo, magari in qualche convento. Nella seconda eventualità, due cose sarebbero da mettere in pista simultaneamente: cacciare subito i funzionari truffaldini e tutta la sfilata di politici, di scienziati fasulli, di medici incapaci e di giornalisti al seguito, portandoli in un’aula di giustizia dove dovrebbero rispondere secondo la legge delle loro azioni e delle conseguenze che le loro azioni hanno inevitabilmente determinato. Contemporaneamente si dovrebbe bloccare precauzionalmente la somministrazione di tutti i vaccini ormai diventati anche ufficialmente pericolosi, obbligando le industrie a produrre solo roba perfetta, cosa che oggi appare una chimera. Poi occorrerebbe ripristinare l’obbligo di sperimentare i vaccini. Sembrerà strano ai non addetti ai lavori, ma oggi i vaccini si mettono in distribuzione senza alcuna garanzia che questi funzionino e che siano esenti da effetti collaterali deleteri. Si producono e si vendono in un fiat. Nemmeno un frullatore gode di privilegi del genere. I medici, poi, dovranno essere obbligati ad operare come la buona pratica medica comanda, anche questa al momento attuale una chimera.
RD – Cioè?
SM – Semplice: con i farmaci non si gioca. I vaccini, farmaci a tutti gli effetti, vanno somministrati solo e se e quando ne esista la reale indicazione. Poi, si verifica se il soggetto sia già immune nei confronti della malattia e ci si accerta che non sia allergico nei riguardi di qualche componente del farmaco. Tutto questo non è un capriccio ma fa parte degli obblighi riportati persino sui bugiardini dei vaccini su cui non c’è spazio di discussione e fa parte dei diritti di chi alla vaccinazione sta per sottoporsi. È da aggiungere che le vaccinazioni, a maggior ragione se multiple, non si possono praticare a bambini che non hanno ancora un microbiota capace di tollerarle. Qualche giorno fa mi trovavo all’estero e un medico italiano mi raccontava di un bambino nato prematuro dopo sette mesi di gravidanza cui la pediatra dell’ospedale ha iniettato il vaccino contro l’epatite B. Aggiungo che la madre e il resto della famiglia erano perfettamente sani. Inutile dire che quel bambino è stato trasformato immediatamente in una specie di vegetale. Mio nonno diceva che ne uccide più l’ignoranza della febbre spagnola, ma il guaio si aggrava se a morire non è l’ignorante ma chi dell’ignoranza altrui è vittima.
RD – Ma lei continuerà ad analizzare i vaccini?
SM – Se lo farò, non sarà certo per l’Italia. Questo paese merita la sorte che si è voluta a tutti i costi. Quello che avevo da dire l’ho detto e scritto mille volte. Molto ingenuamente m’illudevo che aver rivelato l’esistenza di un problema avrebbe contribuito a risolverlo. Invece non è stato così e ho ricevuto attacchi violenti dallo schieramento dei cosiddetti vaccinisti e nessun aiuto da parte da quei comitati che fingono di occuparsi di vaccini. I fatti sono che la situazione così com’è fa comodo a tutti e, allora, io non ho più niente da dire.
RD – Che cosa le servirebbe per poter continuare le ricerche?
SM – La cosa più volgare del mondo: i quattrini per poterlo fare. Con i quattrini potrei avere un microscopio con cui essere indipendente e non più ricattabile, potrei lavorarci tutti i giorni come facevamo prima dell’impresa di Grillo e non saltuariamente facendomi 400 chilometri ogni volta, potrei mantenerlo: un’impresa non facile, stante i costi enormi di mantenimento, e chieda informazioni al riguardo all’Università di Urbino e all’ARPAM di Pesaro che il nostro microscopio se lo sono ritrovato in casa senza colpo ferire. Ma i quattrini sono troppo preziosi e nessuno se ne separa. Bene: è una scelta. Quello che mi fa arrabbiare forse più di ogni altra cosa, però, è la valanga di mail con cui si pretendono da me risultati e informazioni. Sia chiaro: io non devo niente e nessuno. Anzi, io sono in una situazione di credito immane che ormai nessuno potrà colmare.
RD – Eppure mi pare che non poche persone si siano offerte di darle una mano.
SM – Chiariamo la cosa: la mano la darebbero non a noi ma a loro stessi. Comunque, sì: da me passa costantemente, da anni, una sfilata di personaggi che promettono montagne di quattrini: attori, cantanti, sportivi, industriali, uomini d’affari… Non di rado soggetti notissimi. Poi, regolarmente, dopo avermi fatto perdere tempo con le loro farneticazioni infantili, svaniscono nel nulla. Ormai li riconosco al volo: ad oggi da loro non è mai arrivato un centesimo e mai arriverà. Curiosamente, l’unico che non è sparito, almeno subito perché da anni non ne ho fortunatamente più traccia, è stato il tragicomico Beppe Grillo. Non che ci abbia messo una palanca, ma alla fine il microscopio è arrivato. Peccato si trattasse di un giochetto preparato apposta per imbavagliarmi. Insomma, un mecenate al rovescio per motivi di cui non voglio nemmeno accennare per lo schifo che ancora oggi provo. E, a farmi arrabbiare, ci sono quelli che mi scrivono di non mollare. Già: io mi massacro e voi state seduti in platea a sventolare la bandierina del tifoso d’occasione a godervi la scena, a vedere che cosa succede e a chiedermi se dovete vaccinare il pesce rosso. Questo prescindendo da chi vuole notizie sul suo filtro per l’acqua o sulla lozione per capelli. Qualcuno sottolinea pure che le informazioni le vuole dettagliate. Dico sul serio.
RD – Visto che ha già perso la pazienza, cambio argomento e finisco chiedendole qualcosa della partecipazione di sua moglie al programma Le Iene e dei commenti ricevuti.
SM – In realtà io non sapevo della partecipazione e non ho nemmeno visto il programma. Da quando io ho partecipato allo spettacolo mortificante della iena Toffa, quello in cui fu mandata in pasto ai teledipendenti  una sceneggiata di uno squallore rivoltante sui vaccini, io con le iene, con cui in passato feci diverse trasmissioni, non ho più contatti. Comunque sia, mia moglie ha parlato dei militari ammalati da polveri belliche, quelli che lo stato, coerente con la sua propria morale, abbandona come fa qualcuno con i cani sull’autostrada. Dei commenti non mi sono interessato. Ho solo trovato divertente quello che mi ha letto mia moglie: il parto di un cavadenti di provincia che da anni, spacciandosi per esperto di ogni cosa pur avendo una cultura modestissima e nessuna esperienza di ricerca, chissà perché ci perseguita senza riuscire ad avere attenzione. Ora quel tizio accusa mia moglie di abuso della professione medica raccontando ai beoti che prendono per buoni i suoi deliri che lei, rubando il mestiere ai medici, visiterebbe i militari malati. Come è ampiamente noto, mia moglie è fisico e bioingegnere e mai nella vita le sarebbe passato per la mente di visitare chicchessia, cosa, peraltro, che non ci servirebbe neppure. Ciò che lei fa è chiedere ragguagli a chi ci chiede analisi e analizzare al microscopio elettronico dei campioni patologici e questo è tutto. Sono tutti i risultati ottenuti in qual modo a fare scienza. Tra tutte le accuse balzane ricevute, quella di quel poveretto spicca per disperazione.
RD – Ma l’abuso di professione medica è un reato.
SM – Certo. E accusare falsamente qualcuno, per di più con l’aggravante di averlo fatto pubblicamente, di aver commesso un reato è un reato a sua volta: si chiama calunnia ed è perseguibile penalmente.
RD – Dunque, sua moglie agirà nei confronti del dentista?
SM – Non saprei. A me quel personaggio fa solo la pena profonda di chi, malato, chiede disperatamente attenzione.
FONTE E CREDITI: http://www.vitalmicroscopio.net/2017/03/01/la-censura-arrogante-sui-vaccini/

giovedì 9 febbraio 2017

Rispettare, promuovere e proteggere la libertà al consenso vaccinale informato in Europa




(cliccare su questo link se si intende aderire)

La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea afferma chiaramente : "Nell’ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati: il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge” [1]. Circa il 40 % dei cittadini dell'Unione Europea[2] non godono però di questo diritto fondamentale di fronte all'atto medico della vaccinazione . Questa è una violazione dei Diritti Universali dell‘Uomo. Nel 2011, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che i vaccini sono "inevitabilmente rischiosi "  [3], quindi la vaccinazione obbligatoria imposta ai cittadini non è medicalmente o eticamente accettabile, soprattutto quando non sono consentite deroghe mediche, religiose o filosofiche.
EFVV ( http://www.efvv.eu ) , un gruppo che rappresenta circa 20 paesi europei ( sia dell'UE  che non UE ) chiede pertanto :
1. Che la vaccinazione obbligatoria venga abolita in tutta Europa in quanto è una violazione dei Diritti Universali dell‘Uomo ;
2. Che l'obbligo vaccinale NON venga introdotto in alcun Paese ove attualmente i vaccini sono solo facoltativi;
3. Che in ambito vaccinale  in Europa venga applicato il principio di precauzione;
4. Che i cittadini Europei beneficino di piena libertà di scelta informata e consenso informato in ambito vaccinale;
5. Che venga istituito un sistema Europeo efficace ed  indipendente di segnalazione degli Eventi Avversi da Vaccino - European Vaccine Adverse Effect Reporting (EVAER ) - per monitorare la sicurezza dei vaccini.
Un milione di firme provenienti da almeno sette paesi dell'Unione Europea garantiranno un dibattito a Bruxelles . Qualunque sia la politica del Tuo Governo , Ti preghiamo di unirti a noi firmando questa petizione e condividendola il più possibile.
Nel 2016, si stima che circa 400 milioni di europei nei paesi membri dell'UE godono della libertà di scelta informata in tema di vaccinazioni ma non è così per circa 258 milioni di persone[4]. Le vaccinazioni sono obbligatorie in Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Lituania, Ungheria, Italia, Malta, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia[5] e potenzialmente in altri paesi se nuovi membri , ad esempio: Albania, Macedonia, Montenegro, Serbia o altri ancora se aderiscono all'Unione Europea . Facciamo appello a tutti i cittadini europei affinchè siano uniti nella richiesta di una politica vaccinale unica, basata sulla libertà di scelta informata e sulla libertà di consenso informato. Chiediamo anche la formazione di una unità di vaccino-vigilanza indipendente ed efficace con risultati  trasparenti e disponibili pubblicamente.
Noi crediamo che la vaccinazione obbligatoria debba essere abolita e debba essere istituito un sistema efficace di segnalazione degli eventi avversi da vaccino ( VAER ) perché:
Qualsiasi trattamento medico involontario o forzato è una violazione di :
- la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite;
- la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea;
- la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo;
- la Convenzione del Consiglio Europeo per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e della dignità dell'essere umano nei confronti dell’applicazione della biologia e della medicina : Convenzione sui diritti dell'uomo e la biomedicina;
- la Carta Europea dei diritti del malato ;
- Il Patto internazionale delle Nazioni Unite sui diritti civili e politici;
-  e anche il Codice di Norimberga ( un insieme di principi etici di ricerca per la sperimentazione medica su esseri umani stabiliti a seguito dei successivi processi di Norimberga alla fine della seconda guerra mondiale) .
La Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea afferma chiaramente: "Ogni individuo ha diritto al rispetto della propria integrità fisica e psichica"[6] . Essa afferma anche: "Nell’ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati: il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge "[7] e, infine: "Nell’ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati: il divieto delle pratiche eugenetiche, in particolare di quelle aventi come scopo la selezione delle persone; il divieto di fare del corpo umano e delle sue parti in quanto tali una fonte di lucro."[8].
La Convenzione del Consiglio Europeo per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e della dignità dell'essere umano nei confronti dell'applicazione della biologia e della medicina afferma chiaramente: "L'interesse e il bene dell'essere umano debbono prevalere sul solo interesse della società o della scienza"[9]. Essa afferma anche: "Un intervento nel campo della salute può essere effettuato solo dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero e informato su di esso. Questa persona deve ricevere innanzitutto una informazione adeguata sullo scopo e sulla natura dell'intervento e sulle sue conseguenze e rischi. La persona interessata può liberamente ritirare il proprio consenso in qualsiasi momento."[10]
La Carta Europea dei diritti del malato afferma chiaramente: "Ogni individuo ha il diritto di accedere a tutte le informazioni che lo possono mettere in grado di partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la sua salute. Queste informazioni sono un prerequisito per ogni procedura e trattamento, ivi compresa la partecipazione alla ricerca scientifica (4 - Diritto al consenso) "[11]. Si afferma anche: “Ogni individuo ha il diritto di scegliere liberamente tra differenti procedure ed erogatori di trattamenti sanitari sulla base di informazioni adeguate (5 - Diritto alla libera scelta)”[12] e anche "Ogni individuo ha il diritto di essere libero da danni derivanti dal cattivo funzionamento dei servizi sanitari, dalla malasanità e dagli errori medici, e ha il diritto di accesso a servizi e trattamenti sanitari che garantiscano elevati standard di sicurezza (9 - diritto alla sicurezza) "[13].
La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo afferma chiaramente: "I genitori ... hanno la responsabilità primaria per l'educazione e lo sviluppo del bambino. L'interesse superiore del minore sarà la loro preoccupazione primaria "[14].
Il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici afferma chiaramente: "Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà ... ... di manifestare la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti "[15].
Il Codice di Norimberga afferma chiaramente: " Il consenso volontario del soggetto umano è assolutamente essenziale”[16]
Le Reazioni avverse ai farmaci (ADR in inglese), che includerebbero le reazioni avverse ai vaccini (VAE), sono indicate come la quinta principale causa di morte nell'Unione europea[17], ma questo dato potrebbe essere addirittura superiore in quanto vi è la colossale sotto-segnalazione di questi eventi, come riconosciuto da David Kessler, capo della FDA per quasi tutti gli anni '90 [18], e nel caso dei vaccini, il mancato riconoscimento di un nesso di causalità è un ulteriore problema.
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che i vaccini sono 'inevitabilmente a rischio'[19],
La vaccinazione è un atto medico invasivo che può causare danni fisici e, come tale, ai sensi del Codice Penale Tedesco [20], richiede il consenso informato. E 'stato tuttavia confermato ufficialmente che ci sono ancora enormi lacune nelle attuali conoscenze scientifiche per quanto riguarda la vaccinazione; per cui semplicemente non è possibile fornire ampia e completa informazione preliminare. Il Foglietto illustrativo del vaccino [21] elenca molti effetti negativi possibili,  compreso a volte la morte. Finché una procedura medica comporta un rischio, se la sicurezza non può essere garantita, e se non può essere fornita una esauriente informazione preventiva, il principio di precauzione deve essere applicato.
E 'stato dimostrato che in regioni ove vige la libertà di scelta informata sulla vaccinazione  si raggiungono gli alti livelli di copertura raccomandati dall’OMS, senza obbligo vaccinale.[22]
Ogni paese europeo considera differentemente la responsabilità legale per i danni da vaccino, ma nella maggior parte, le autorità mediche e politiche, nonché i produttori di vaccini non sono tenuti a rispondere, lasciando le vittime senza risarcimento o supporto.
Nessuna ricerca significativa è stata ancora fatta per confrontare la salute dei bambini vaccinati rispetto quella dei non vaccinati, ma ci sono un numero crescente di studi che suggeriscono che i bambini non vaccinati godono di un migliore stato di salute rispetto ai loro coetanei vaccinati[23]. Questo è un aspetto su cui sono necessarie ulteriori ricerche.
Considerato tutto quanto sopra, chiediamo:
1. Che la vaccinazione obbligatoria venga abolita in tutti i paesi europei;
2. Che l'obbligo vaccinale NON venga introdotto in alcun Paese ove attualmente i vaccini sono solo facoltativi;
3. Che in ambito vaccinale in Europa, venga applicato il principio di precauzione;
4. Che in ambito vaccinale i cittadini Europei beneficino di piena libertà di scelta informata e consenso informato, un diritto Umano universale;
5. E che venga istituita un'unità di vaccino-vigilanza indipendente dove verranno segnalati gli eventi avversi da vaccino (VAEs) e il numero e la gravità di VAEs in Europa sarà facilmente accessibile a tutti.

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NOTE:
[3] Bruesewitz v. Wyeth LLC, 131 S. Ct. 1068, 179 L.Ed.2d 1 (2011),  http://www.supremecourt.gov/opinions/10pdf/09-152.pdf 
[17] Arlett, Dr. Peter, Setting the Scene: New European Union Pharmacovigilance Legislation, November 2012, slide 6 - http://www.ema.europa.eu/docs/en_GB/document_library/Presentation/2013/01/WC500137839.pdf ed anche  http://who-umc.org/DynPage.aspx?id=105196&mn1=7347&mn2=7489&mn3=7248&newsid=11241
[19] Bruesewitz v. Wyeth LLC, 131 S. Ct. 1068, 179 L.Ed.2d 1 (2011),  http://www.supremecourt.gov/opinions/10pdf/09-152.pdf 
[20] http://dejure.org/gesetze/StGB.html, §§20 and 223 - 231