giovedì 15 ottobre 2009

Transazioni: finalmente un punto fermo!

È stato pubblicato sulla Gazzetta della Repubblica Italiana n. 221 del 23-9-2009 il decreto 28 aprile 2009, n. 132 recante “ Regolamento di esecuzione dell’articolo 33, comma 2, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222 e dell’articolo 2, comma 362, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 per la fissazione dei criteri in base ai quali definire le transazioni da stipulare con soggetti talassemici, affetti da altre emoglobinopatie o affetti da anemie ereditarie, emofilici ed emotrasfusi occasionali danneggiati da trasfusione con sangue infetto o da somministrazione di emoderivati infetti e con soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, che abbiano instaurato azioni di risarcimento danni tuttora pendenti.”

Successivamente, con apposita circolare da pubblicarsi sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, verrà definita la procedura per l’acquisizione delle domande di adesione alle transazioni. Dalla data di pubblicazione della circolare decorreranno termini per la presentazione delle domande di adesione; contestualmente sul sito del Ministero saranno disponibili la documentazione e le informazioni necessarie all’inoltro, tramite procedura informatica o via posta ordinaria, delle domande.

1 commento:

  1. Gentilissimo Avvocato
    Premetto che il mio quesito non attiene alle transazioni, ma ho necessità di chiederLe la gentilezza di un Suo consiglio.
    Sono un professore di Liceo consorte di una dottoressa che per causa di servizio è affetta da una epatite cronica B. Soffro della stessa patologia contratta, nonostante tutte le precauzioni, per via sessuale. Mia moglie nel Luglio 2008 ha avuto la concessione dell’indennizzo di cui alla L. 210/92 con Decreto del Ministero della Salute e già percepisce l’assegno.
    Poiché anche il coniuge del beneficiario dell’indennizzo può avere gli stessi benefici,se affetto da analoga patologia, ad aprile 2009 ho presentato l’istanza ai sensi della L.210/92 alla ASL territorialmente competente per la mia residenza.
    L’Ufficio della ASL preposto alle pratiche L.210/92 mi ha richiesto una serie di certificazioni e di visite specialistiche e diagnostiche i cui esiti ho puntualmente trasmesso in originale , così come mi era stato chiesto.( Ho delle fotocopie)
    L’ufficio in parola ha ultimato la sua procedura ed inoltrato l’intero fascicolo( ho saputo con esito positivo circa il potenziale nesso causale) alla Commissione Medico Ospedaliera di Padova.
    Il problema è che la mia attuale sede lavorativa è Milano ed anche per ragioni di graduatoria sono costretto, rapidissimamente, a trasferire la mia residenza in Lombardia.
    Le chiedo cosa debbo fare?
    - ripetere tutti gli esami e visite e riproporre la istanza alla ASL milanese?
    - sollecitare la CMO di Padova avvisandoli dell’incipiente trasferimento?
    - effettuare la visita presso la CMO di Padova senza menzionare l’avvenuto trasferimento della residenza?

    Nel ringraziare anticipatamente per la squisita gentilezza porgo deferenti saluti
    Ugo Marangon

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