lunedì 18 giugno 2012

PERCHE’ LE VACCINAZIONI POSSONO ESSERE PERICOLOSE

(per approfondimenti, clicca qui)

I maggiori ingredienti in un vaccino sono i virus morti e quelli vivi che sono stati attenuati (cioè, indeboliti e resi meno nocivi).

I vaccini possono essere costituiti da:

• vaccini da virus vivi attenuati, in cui il virus normale vivo viene indebolito
• vaccini da virus interi inattivati che prevedono la purificazione e concentrazione dei liquidi allantoidei di tessuti animali (es, nel caso del virus influenzale si usano embrioni di pollo nei quali avviene la moltiplicazione del virus) , dopodichè si ha inattivazione tramite formalina (formaldeide) o propiolattone
• vaccini a subunità contenenti le molecole antigeniche del virus (proteina emoaglutinina HA) in aggiunta a degli adiuvanti (come l’alluminio e lo squalene) in grado di potenziarne l’efficacia, si ottengono a partire dai virus inattivati in cui si opera ad una successiva disgregazione del virus con l’utilizzo di solventi

I vaccini contro l’influenza contengono anche un numero di tossine chimiche, incluso: il glicole etilenico (antigelo), la formaldeide (noto agente cancerogeno), il fenolo (acido carbolico) e antibiotici come neomicina e streptomicina.
In aggiunta ai virus e ad altri additivi, molti vaccini contengono anche immuno-adiuvanti come l’alluminio e lo squalene (ad es. l’MF59 è l'adiuvante allo squalene, usato nel vaccino della Novartis contro l’influenza suina).
L’immuno-adiuvante aggiunto al vaccino ha lo scopo d’aumentare la risposta immunitaria alla vaccinazione.
Gli adiuvanti agiscono come dei “turbo” e fanno si che il sistema immunitario iperreagisca alla introduzione dell’organismo contro il quale si è stati vaccinati.
Questi adiuvanti si suppone che facciano il lavoro più velocemente (ma certamente non in modo innocuo).
Gli adiuvanti riducono la dose del vaccino quindi, tanto meno sarà il vaccino richiesto per ogni individuo, tanto più dosi individuali saranno disponibili per le campagne di vaccinazione di massa.

Il presunto intento di una vaccinazione è quello di aiutare a costruire un’immunità nei confronti di organismi potenzialmente nocivi che causano malattie. Tuttavia, il sistema immunitario è già predisposto per fare questo in risposta ad organismi che invadono il corpo in modo naturale.
La maggior parte dei patogeni entrano nel corpo attraverso le mucose del naso, bocca, sistema polmonare o apparato digerente: non attraverso una iniezione.
Queste mucose hanno un proprio sistema immunitario, chiamato sistema immunitario IgA. E' un sistema diverso da quello attivato quando un vaccino viene iniettato nel corpo. Il sistema immunitario IgA è la prima linea di difesa del corpo umano. Il suo compito è quello di combattere l'invasione di organismi nei punti di ingresso, riducendo o addirittura eliminando la necessità di attivazione del sistema immunitario del corpo.
Tuttavia, quando un virus viene iniettato nel corpo con un vaccino, e specialmente se combinato con un adiuvante immunitario, il sistema immunitario IgA viene bypassato e il sistema immunitario deve fare un superlavoro in risposta alla vaccinazione.
I coadiuvanti possono innescare risposte immunitarie indesiderate, in quanto possono far si che il sistema immunitario reagisca in modo eccessivo all'introduzione dell'organismo presente nel vaccino.
Non ci sono errori, ma, iniettare organismi nel corpo umano per provocare l'immunità è contrario alla natura, e la vaccinazione comporta un enorme potenziale di gravi danni per la salute.

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