lunedì 1 luglio 2013

Riflessioni per una politica a misura di cittadino, e più sobria...

La politica deve ritornare a servire i bisogni dei cittadini, perdendo qualsiasi velleità oligarchica o populista, e deve riprendere saldamente nelle mani il timone del Paese, perché la nostra barca va inesorabilmente alla deriva...
Il quadro attuale è desolante, se consideriamo l'animosità, la cupidigia e la sovraesposizione mediatica  di certa classe politica per questioni che esulano dalla mera applicazione dei vari manifesti programmatici... 
Se ci abbandoniamo alla cupa disperazione per l'avvenire, come talune fazioni vorrebbero, viene da pensare che tutti i politici siano uguali, sia nel pubblico che nel privato. 
Sarà vero? Io ho ancora ben vivide nella mia memoria, quasi a guisa di icone simboliche dell' epoca tardo imperiale, le varie crapule e libagioni a spese dell'Erario di molti esponenti politici del PDL e della Lega, che hanno conservato anche nell'esercizio delle loro funzioni pubbliche un tenore di vita non consono alla situazione presente ed allo stesso decoro della carica rivestita...
Ed allora, per analogia, verrebbe da pensare che anche il PD non si sottragga a questa regola di condotta apparentemente generalizzata.
Come si comportano i leaders del PD nel privato?
Come i loro avversari politici saranno dunque avidi, tronfi, privi di scrupoli e di considerazione del grido di dolore che da sempre più parti si leva nella società civile, vittima di una delle più gravi crisi economiche dal Dopoguerra?
Vi racconto la mia esperienza, maturata in occasione di una festa di matrimonio, avendo, come piaceva a San Tommaso, "toccato con mano". 
Ho molto apprezzato la sobrietà, la modestia, e la capacità di ascolto e comprensione delle mie istanze da parte dell' On. Bersani, del Presidente della Regione Emilia Romagna Errani, e del Sindaco di Ravenna Matteucci, alcuni fra i numerosi esponenti del PD e dei Sindacati ed Associazioni locali ospite del Consigliere Regionale della Emilia Romagna Miro Fiammenghi, convolato Sabato scorso a giuste nozze con Luisa Madera, entrambi cari amici comuni, miei e di mia moglie.
Niente auto blu, sirene, giornalisti, fotografi. 
Il chiasso mondano ha lasciato il posto alla condivisione di valori spirituali elevati, che il celebrante ha descritto e spiegato nel suo breve sermone, i riflettori delle telecamere sono stati sostituiti dalle lampade a candela, e dalla struggente melodia delle fisarmoniche.
Eravamo in Romagna, del resto... :)
A tavola, ognuno di noi ha potuto gettare quella maschera omologatrice che la società moderna ci impone di portare, ed abbiamo trascorso momenti lieti, conversando insieme amabilmente.
Le bomboniere sono state sostituite da un contributo per un parco giochi nel Comune di Ravenna, ed i regali agli sposi sono stati più simbolici che materialmente sontuosi.
Come in pubblico anche nel privato, c'e' chi pensa ancora ai propri simili in difficoltà... e conserva integri i valori morali!

un saluto a tutti!


da sinistra, il Presidente Errani, l'amico Miro, l' On. Bersani, io, e la mia amata Kaori :)

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