lunedì 13 gennaio 2014

Informarsi bene prima di vaccinare contro l'Influenza (Dottor Roberto Gava)

di Roberto Gava


Informarsi bene prima di vaccinare contro l'influenza di Roberto Gava
Il 29 dicembre 2011, mentre guidavo ascoltavo una trasmissione radiofonica in cui un pediatra parlava della vaccinazione antinfluenzale e poi rispondeva alle domande di genitori e nonni.

Sono rimasto semplicemente stupito delle risposte di questo Collega, non tanto perché propagandava SOLO il vaccino antinfluenzale a tutti gli ascoltatori e in tutte le condizioni e neppure perché non sapeva dare consigli diversi dal raccomandare l’uso di farmaci a scapito di tutti gli ausili naturali (omeopatici, fitoterapici, naturopatici, ecc.) che diceva di non conoscere e che comunque sosteneva che non servivano assolutamente a nulla per curare l’influenza, ma sono rimasto molto sorpreso della sua scarsa conoscenza medica:
- ha dato informazioni molto grossolane e anche errate sulle caratteristiche del nostro sistema immunitario, specie di quello di un bambino;
- non ha saputo dare i più comuni ma anche i più validi consigli nutrizionali per prevenire la sindrome influenzale;
- ha dimostrato di non conoscere le azioni delle più comuni vitamine immunostimolanti;
- ha parlato in modo improprio degli antiossidanti;
- non considerava minimamente che la persona, oltre ad essere costituita di corpo e quindi di aver bisogno di sostanze materiali, è anche costituita di psiche e ha bisogno di consigli che considerano questa componente che non è certamente secondaria alla parte fisica.
Quel Collega ha detto ad esempio che se anche una persona è in perfetta salute e si nutre in modo estremamente corretto, quando viene a contatto con il virus dell’influenza si ammalerà SEMPRE! Lo ha affermato con forza, in modo categorico e concludendo la frase con l’invito a vaccinarsi perché SOLO la vaccinazione antinfluenzale ci può proteggere!

Questo illustre pediatra ha dimostrato una discreta ignoranza medica che probabilmente la gente comune può non cogliere, ma che il sottoscritto non si sente in coscienza di non sottolineare. Dato che dobbiamo condannare il peccato e non il peccatore (specie quando pecca per ignoranza, nonostante non sempre quest’ultima sia scusabile), mi sono sentito in dovere di riassumere il succo delle conoscenze attuali sull’influenza e sui vaccini antinfluenzali rinviando eventualmente a qualche pubblicazione specifica coloro che desiderano conoscere qualcosa di più e apprendere le basi scientifiche di quanto sto affermando.

1 - Bisogna distinguere la malattia influenzale dalla sindrome influenzale: la prima è causata solo dal virus dell’influenza, mentre la seconda può essere causata da numerosissimi altri virus. I sintomi sono uguali in entrambi i casi, ma l’agente eziologico virale è diverso.

2 - Il vaccino antinfluenzale protegge SOLO verso la malattia influenzale, cioè verso l’infezione da virus influenzale, perché induce l’organismo a produrre anticorpi specifici che possono agire solo verso il virus dell’influenza, e non può agire verso gli altri virus.

3 - Il virus dell’influenza è responsabile solo del 9-10% dei casi di influenza invernale e quindi il vaccino antinfluenzale potrebbe proteggere solo il 10% di coloro che possono ammalarsi di influenza. Dato però che l’efficacia della vaccinazione antinfluenzale (che varia moltissimo in base a molti fattori stagionali, ambientali e personali) è solo del 30-60%, alla fine la vaccinazione proteggerà solo 3-6 persone su 100 tra quelle vaccinate.

4 - Il vaccino antinfluenzale, come tutti i vaccini, può causare danni nel vaccinato e questi danni sono tanto maggiori quanto più il soggetto ricevente il vaccino è immunologicamente debole.

5 - I danni vaccinali non sono irrilevanti e alcune volte sono particolarmente gravi: in genere riguardano danni neurologici e autoimmunitari, ma i danni più facili per il singolo individuo sono la cronicizzazione o l’aggravamento di patologie latenti o in atto che egli stesso aveva prima della vaccinazione. Il vaccino, cioè, squilibra il sistema immunitario e, se questo era particolarmente debole, slatentizza quella debolezza che era preesistente nella persona e che, se questa non si sarebbe vaccinata, avrebbe potuto restare latente per anni oppure avrebbe potuto anche non emergere mai. Ricordo che ogni inverno il sottoscritto visita in ospedale persone con reazioni avverse da vaccini antinfluenzali.

6 - Il vaccino antinfluenzale contiene, oltre agli antigeni virali, anche delle sostanze tossiche o allergizzanti in parte causate dalla produzione del vaccino (uovo, proteine eterologhe, prioni) e in parte aggiunge dall’industria farmaceutica (adiuvanti, antibiotici, mercurio, fenolo, formaldeide, fenossietanolo, oli e innumerevoli nuovi composti) per potenziare l’efficacia (di per se stessa molto debole) del vaccino antinfluenzale o per sterilizzarne il contenuto.

7 - Né il vaccino antinfluenzale né gli adiuvanti aggiunti al vaccino svengono sperimentati prima della commercializzazione, come invece si fa per tutti i farmaci (non dimentichiamo che i vaccini sono farmaci veri e propri). Pertanto, è solo l’uso della vaccinazione nella popolazione che metterà in risalto gli eventuali loro danni.

8 - Non è vero che chiunque che viene a contatto con il virus influenzale si prenderà inesorabilmente l’influenza, perché, se fosse vero, tutti dovremmo ammalarci, mentre i dati epidemiologici dicono che solo il 10-12% delle persone si ammala.

9 - Si ammalano di influenza solo le persone immunologicamente deboli e che non sono mai venute a contatto con il virus influenzale circolante. Queste persone sono rappresentate essenzialmente dai bambini, ma anche dagli anziani, specie se affetti da patologie croniche, e da tutte le persone immunologicamente deboli a causa di stress prolungati, stanchezza eccessiva, errori alimentari prolungati, farmaci immunosoppressivi, ecc., cioè persone che per svariati motivi hanno cronicamente indebolito il loro sistema immunitario per una scorretta igiene di vita.

10 - Si può chiaramente dedurre, pertanto, che la prima vera terapia preventiva dell’influenza non è la vaccinazione, perché non educa la persona a correggere i suoi errori di vita, non rinforza il sistema immunitario, anzi lo indebolisce ancora di più perché tutti i vaccino sono immunosoppressori e potenzialmente tossici, e in ogni caso protegge solo una piccola parte delle persone che verranno colpite dal virus dell’influenza e nessuna di quelle persone che invece si ammalerà a causa degli altri virus responsabili della sindrome influenzale.

11 - Sono invece molto più razionali i trattamenti preventivi non farmacologici, come l’omeopatia, la fitoterapia, una adeguata igiene di vita che rispetti le ore di sonno e quelle di attività fisica e che insegni a mangiare adeguatamente. Non dimentichiamo che oggi il nostro cibo è povero dei nutrienti essenziali e che molte debolezze immunitarie derivano proprio da questo, perché se ingeriamo poche vitamine, minerali e antiossidanti, molte reazioni enzimatiche del nostro organismo si altereranno e si ridurrà la nostra capacità di difenderci dai virus che provengono dall’ambiente esterno, ma anche da quelli che sono già dentro di noi (non dimentichiamo che nel nostro organismo coabitano centinaia di tipi di germi: virus, batteri, funghi).

12 - Infine, non dimentichiamo la potenza dell’omeopatia, però di un’omeopatia personalizzata, che è capace di potenziare e riequilibrare le nostre difese immunitarie e tutte le altre funzioni del nostro organismo in modo mirabile svolgendo una funzione preventiva non solo verso il virus dell’influenza e neppure solo verso gli altri virus responsabili delle sindromi influenzali, ma verso TUTTI i virus, batteri e funghi. Però deve essere una terapia veramente omeopatica, cioè perfettamente personalizzata sulle caratteristiche psico-fisiche della persona … e purtroppo non sono molti i medici capaci di farlo, non perché sia una cosa estremamente difficile da compiere, ma solo perché richiede uno studio lungo e molto particolare.

13 - Ricordo poi che l’omeopatia, contrariamente a quello che ha pubblicamente affermato il mio Collega pediatra per via radiofonica, è anche capacissima di curare un’influenza in atto e in modo nettamente superiore a qualsiasi farmaco chimico. A tale riguardo, è curioso il fatto che il Collega pediatra, per rafforzare la sua affermazione che l’omeopatia non può curare alcuna patologia acuta in atto ma può solo svolgere una debole azione preventiva, ha affermato che in caso di broncopolmonite solo l’antibiotico funziona. Ebbene, proprio su questo portale 2-3 mesi fa il sottoscritto ha pubblicato il caso di un suo paziente con broncopolmonite guarito in pochi giorni solo con l’assunzione di un unico rimedio omeopatico.

Se noi medici fossimo meno presuntuosi, meno sicuri di possedere la verità assoluta e quindi più umili e più studiosi, potremmo certamente commettere meno errori e aiutare molto meglio le persone che a noi si affidano mettendo nelle nostre mani addirittura la loro vita e una buona parte della loro felicità.

Roberto Gava
Farmacologo, cardiologo e omeopata


Bibliografia

1 - Gava R. La Sindrome Influenzale in bambini e adulti. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2a ed., 2012
2 - Gava R. Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione delle conoscenze scientifiche. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 3a ed., 2010

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