lunedì 3 giugno 2013

Ossigenoterapia e cura dell'autismo: finalmente i medici (toscani, per ora) ne parlano!

La Ossigeno - Terapia ipebarica è un valido strumento terapeutico per il trattamento delle patologie dei bambini autistici, benché sia "demonizzata" dalle Linee Guida nazionali recentemente proposte dall' I.S.S. del Ministero della Salute.
Nel mese di Maggio 2013, Toscana Medica (mensile di informazione e dibattito per i medici toscani a cura dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Firenze) ha pubblicato un articolo su Autismo e Ossigeno-Terapia Iperbarica (OTI) scritto dal Dottor Roberto Vecchione (pediatra e esperto iperbarico) e dalla Dott.ssa Nadia Picariello, psicopedagogista relazionale (di cui, per errore, è stato omesso il nome fra i redattori dell'articolo):


Riporto volentieri le parole di commento pervenutemi dagli autori di questo importante studio scientifico.
"Nel Giugno 2009, anno in cui abbiamo iniziato  i trattamenti iperbarci per i bambini autistici, era impensabile anche il solo parlare di tale argomento. In questi 4 anni non si sono verificate rivoluzioni, ma qualche cosa si è mosso. La nostra personale esperienza,  maturata dopo molte migliaia di trattamenti (quasi 250 bambini trattati in 4 anni), va al di là di una semplice osservazione: i dati da noi estrapolati  meriterebbero una più accurata elaborazione nell'ambito di trial universitari. Il trattamento e i risultati su bambini provenienti da tutta Italia e, in alcuni casi anche dall'estero (Albania, Romania, Francia, Belgio, Spagna, Ucraina) hanno comportato una migliore conoscenza  di tale metodologia anche negli ambienti dove la OTI era considerata "la terapia degli stregoni". In tali ambienti si è lentamente determinata una sorta di iniziale "tolleranza" (tranne che per le dovute eccezioni), poi una tacita accettazione, financo ad indirizzare in maniera celata, non ufficiale, verso la terapia iperbarica. Il riconoscimento da parte di una rivista come Toscana Medica appare ai nostri occhi come il superamento, perlomeno dal punto di vista concettuale, dei pregiudizi esposti dalle linee guida ministeriali in tema di OTI e Autismo.
E' giunto il momento che altri operatori del settore iperbarico si impegnino in un'opera analoga a quella da noi svolta, di applicazione e di ricerca, onde arrivare ad una migliore conoscenza dei meccanismi intimi dell'OTI, ad una migliore definizione dei risultati e alla definitiva consacrazione dell'efficacia di tale applicazione. L'obiettivo finale deve essere quello di giungere al definitivo riconoscimento della validità di protocolli volti ad ottenere continui e concreti miglioramenti di questi nostri piccoli-grandi pazienti."

E' ormai tempo di rivedere i protocolli scientifici del trattamento dell'autismo, anche nel nostro Paese...

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